Mobilità elettrica in Italia: l’E-Mobility Report 2018

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L'E-Mobility Report 2018, presentato a Milano il 25 e 26 settembre nell'ambito di "That's Mobility", è uno studio realizzato dall'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

Nonostante, in termini di numeri assoluti, il nostro paese non possa ancora competere con le grandi potenze europee e mondiali, il report mette in evidenza come la mobilità elettrica stia diventando pian piano una componente sempre più importante anche nella sfera del trasporto privato italiano. 

In questo articolo abbiamo posto una lente d'ingrandimento su alcuni aspetti presi in esame dall'E-Mobility Report, per capire lo scenario attuale in Italia e quali potranno essere gli sviluppi futuri del settore.

Mobilità elettrica in Italia: alcuni dati del 2018

Per inquadrare al meglio la situazione legata alla mobilità elettrica in Italia, l’E-Mobility Report fornisce una serie di dati interessanti relativi al 2017 e al primo semestre del 2018.
Sebbene la dimensione del mercato italiano sia ridotta, specie se confrontata con quello europeo e mondiale, vi sono segnali di crescita che è bene sottolineare:

  • aumento di quasi il 40% di auto full-electric, rispetto al 2016;
  • +89% di immatricolazioni di auto elettriche nel primo semestre del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017;

Un incremento che ha preso in contropiede anche diverse case automobilistiche, che non si aspettavano un simile exploit e che ha comportato, di conseguenza, lunghe attese per ottenere un veicolo elettrico. 

In ogni caso, per quanto riguarda i trend futuri, se ne registrano 7 in miglioramento (5 costanti e nessuno in peggioramento), a testimonianza di un mercato che ha ancora grandi potenzialità da esprimere. Essi riguardano i seguenti ambiti:

Maturità tecnologica:

  • autonomia
  • infrastruttura di ricarica

Maturità di mercato:

  • domanda (veicolo)
  • offerta (veicolo)
  • diffusione di sistemi di ricarica DC
  • diffusione di sistemi di ricarica AC


Maturità normativa:

  • obblighi (veicolo)

Come viene percepita l’auto elettrica in Italia

Una sezione dell’E-Mobility Report 2018 è dedicata alla percezione che hanno gli utilizzatori finali, in Italia, dell’auto elettrica.

Nello specifico, è stato sottoposto un questionario a due tipologie di target differenti: 

  • possessori di veicoli elettrici, cui è stato chiesto quali sono le carenze maggiori che hanno riscontrato (e le soluzioni per un maggior sviluppo della mobilità elettrica); 
  • persone interessate all’acquisto di veicoli elettrici, cui è stato chiesto quali sono le barriere che finora li hanno fatti desistere.

Tra i dati interessanti da sottolineare, nel primo caso, vi sono:

  • circa la metà di coloro che utilizzano la ricarica domestica per i propri veicoli possiedono anche un impianto fotovoltaico (solo il 16% di questi, però, ha un sistema di accumulo);
  • per il 60% l’infrastruttura di ricarica è inadeguata, mentre per il 30% lo è solo in parte (il 10% la ritiene, invece, adeguata);
  • i seguenti fattori, in ordine di importanza decrescente, sono quelli che per gli utenti hanno maggior peso nella percezione dell’adeguatezza: affidabilità delle infrastrutture; capillarità; tipologia di ricarica (lenta/veloce); prezzo; disponibilità di un’app; possibilità di prenotazione;
  • i luoghi dove gli utenti vorrebbero trovare con maggiore frequenza delle colonnine di ricarica sono: strade extra-urbane; parcheggi pubblici; PoI (Point of Interest, ad es. cinema e centri commerciali);
  • il prezzo di ricarica viene ritenuto: troppo alto (55%); adeguato (43%); contenuto (2%).


Nel secondo caso, ciò che emerge dal questionario è che le principali barriere che hanno impedito l’acquisto di un veicolo elettrico sono state:

  • elevato costo iniziale della vettura (74%);
  • inadeguatezza dei sistemi di ricarica pubblica (49%);
  • autonomia limitata (22%).

Questi ultimi due fattori rientrano in quella che viene denominata “range anxiety”, ovvero la paura di rimanere a secco. 

Il decalogo per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia

Se, da un lato, la diminuzione del prezzo dei veicoli e l’aumento dell’offerta da parte delle case automobilistiche sono fattori che possono senza dubbio favorire lo sviluppo della mobilità elettrica, dall’altro è anche vero che alcune azioni sono necessarie per velocizzare tale processo.

Ecco perché, all’interno dell’E-Mobility Report 2018, viene inserito un decalogo per favorire la mobilità elettrica in Italia:

  • potenziamento dell’infrastruttura di ricarica;
  • localizzazione adeguata dell’infrastruttura;
  • creazione di una piattaforma nazionale di censimento dell’infrastruttura di ricarica;
  • garanzia di interoperabilità tra le infrastrutture esistenti;
  • revamping delle infrastrutture esistenti non a norma;
  • introduzione di tariffe per l’energia che supportino la diffusione della mobilità elettrica;
  • re-introduzione di incentivi per veicoli elettrici/introduzione di disincentivi per immatricolazione di veicoli tradizionali;
  • chiarimento sul quadro regolatorio che riguarda i soggetti abilitati alla vendita di energia per la ricarica;
  • istruire i concessionari a ragionare in termini di TCO (Total Cost of Ownership);
  • accelerare il processo normativo che permetta il V2X (Vehicle to Everything).


10 punti chiave, che riguardano diversi fattori, e che possono risultare davvero fondamentali per aiutare il nostro paese a raggiungere gli obiettivi prefissati in tema di mobilità elettrica.

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